Da domani in vigore la legge anti sprechi

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Da domani in vigore la legge anti sprechi

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set,2016
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Lotta allo spreco di cibo, domani entra in vigore la legge 166/2016 sule donazioni alimentari. La norma, approvata in via definitiva il 3 agosto scorso, era stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 30 agosto.

LEGGE 19 agosto 2016, n. 166

La norma non è dedicata solo agli alimentari ma anche a farmaci e abbigliamento e si propone di sensibilizzare i consumatori in generale sul tema dello spreco di prodotti.

Nella legge è descritto il meccanismo della «cessione a titolo gratuito» delle eccedenze alimentari in favore di enti pubblici e privati che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche e solidaristiche. Questi sono a loro volta obbligati a destinare gratuitamente le eccedenze ricevute, in via prioritaria, a soggetti indigenti o, in caso di inidoneità all’uso umano, all’alimentazione degli animali o al compostaggio.

In dettaglio, cosa può essere donato?

1) prodotti alimentari, agricoli e agroalimentari che rimangono invenduti o che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali o estetiche ovvero per prossimità della data di scadenza;
2) prodotti alimentari che abbiano superato il termine minimo di conservazione, purché siano garantite l’integrità dell’imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione.
Per la singola donazione di valoresuperiore ai 15mila euro ( o quando si tratti di beni alimentari facilmente deperibili) non èrichiesta la forma scritta per la validità ma va inviata una comunicazione telematica agli uffici dell’amministrazione finanziaria, con l’indicazione di data, ora e luogo di inizio del trasporto, della destinazione finale dei beni nonché del valore complessivo di questi ultimi, entro la fine del mese cui si riferiscono le cessioni gratuite.
Dato però che siamo nel Paese delle scartoffie, vanno anche formati: un documento di trasporto progressivamente numerato o un documento equipollente; una dichiarazione trimestrale del beneficiario sull’utilizzo dei beni che ha ricevuto.
Alle imprese che ricevono le donazioni i Comuni potranno applicare una speciale riduzione della tassa rifiuti.
La raccolta dei prodotti agricoli ceduti gratuitamente dall’imprenditore agricolo può essere effettuata a cura e sotto la responsabilità dell’associazione di volontariato o Onlus ricevente.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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